Pur ricordando un momento della storia molto brutto durante il quale furono compiute indicibili atrocità è significativo riflettere un po’, interrogarsi, mettersi in discussione.
Non si possono cambiare i fatti del passato, ma si può collaborare perché certi atteggiamenti non vengano messi in atto, nemmeno nel piccolo, nel presente e nel futuro.
“La città che sussurrò” ci racconta come la solidarietà dei suoi abitanti ha messo in salvo molti ebrei e ci deve essere di esempio affinché i “giusti” trionfino.
Attività svolta in occasione della Giornata della memoria dagli alunni delle classi quarte della Scuola primaria “A. Diaz” di Oggiono.
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