Commemorazione Giornata della Memoria – 27 gennaio 2026

Il 27 gennaio gli studenti delle classi terze hanno guidato una toccante commemorazione della Shoah, tra letture, musica e un forte messaggio di Memoria e respo

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Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di I grado “M. D’Oggiono” hanno guidato un momento di intenso raccoglimento dedicato al ricordo delle vittime della Shoah. Dopo aver letto e approfondito in classe con le insegnanti di lettere il libro Le valigie di Auschwitz di Daniela Palumbo, i ragazzi hanno sentito il bisogno di condividere con i compagni, i docenti, la Dirigente Scolastica e i sindaci del territorio le riflessioni nate da questa toccante testimonianza.
L’incontro si è svolto nella Scuola secondaria di I grado, dove gli studenti hanno alternato momenti di lettura a momenti musicali.
Particolarmente emozionante e coinvolgente è stato il canto corale finale, Auschwitz di Francesco Guccini, dove la Memoria ha trovato pieno compimento.
La Dirigente Scolastica ha rivolto un invito a riflettere sul passato con uno sguardo attento al presente, ai segnali preoccupanti di questo tempo, alle guerre che ci circondano, all’urgenza di non essere “indifferenti”.
La Libertà e la Pace sono conquiste che vanno difese, così come l’odio e l’indifferenza sono il pericolo della Democrazia e non appartengono alla nostra Repubblica.
La Dirigente ha raccontato la storia del piccolo Sergio De Simone, un bambino napoletano di soli otto anni che venne deportato insieme ai suoi genitori il 29 marzo 1944, con un convoglio diretto ad Auschwitz-Birkenau. Sergio non fece mai ritorno a casa poiché ucciso barbaramente a causa del programma di sperimentazione medica portato avanti dal regime nazista e dal crudele dottor Mengele.
Il racconto della sua vicenda ha reso ancora più concreto e vicino il significato della Memoria, ricordando a tutti che dietro i numeri e la storia ci sono volti, nomi e vite spezzate. La commemorazione si è così conclusa con un forte messaggio di responsabilità collettiva: custodire la Memoria non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno quotidiano verso il futuro, affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi e i valori di dignità, libertà e pace continuino a essere fondamento della nostra convivenza civile.

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