Secondaria di primo grado – La giornata della memoria

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In occasione della Giornata della Memoria il nostro Istituto ha voluto commemorare le vittime della Shoah per sottolineare il significato di questa ricorrenza, che rappresenta l’impegno della scuola a contrastare ogni forma di antisemitismo e promuovere valori universali quali la fratellanza, la pace e la giustizia.

  Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche arrivano per prime presso la città polacca di Oswiecim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il vicino campo di concentramento e liberando i superstiti. Questa scoperta, unitamente alle testimonianze dei sopravvissuti, rivela compiutamente al mondo per la prima volta l’orrore del genocidio nazista, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati nel lager.

Nel 2005 una risoluzione dell’ONU individua nel 27 gennaio la giornata simbolo del ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, in cui si celebrano non soltanto i caduti, ma anche tutti coloro i quali hanno messo a rischio la propria vita per proteggere gli ebrei perseguitati.

 I nostri ragazzi hanno riflettuto sul significato del ricordo di quanti hanno perso la vita per un’ingiusta follia o per il grande coraggio, rielaborando pensieri, poesie, emozioni e musica.

Alla presenza del Dirigente Scolastico, prof. Calogero Amato, del Sindaco Chiara Narciso e dell’Assessore alla cultura e istruzione Giandomenico Corti, gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado, guidati dai docenti, hanno dato voce alle vite di alcuni sopravvissuti che hanno sperimentato sulla loro pelle l’atroce esperienza della deportazione e hanno riprodotto le note delle ninne nanne che le madri ebree cantavano ai loro bambini poco prima dell’ingresso nelle camere a gas.

Al fine di commemorare in modo ancor più significativo questa giornata, la scuola ha aderito al “PROGETTO CROCUS”, iniziativa promossa nel 2005 dall’organizzazione irlandese Holocaust Education Ireland e adesso diffusa in ben dodici nazioni europee.

La fondazione, con il contributo del Comitato genitori, ha fornito bulbi di crochi gialli a tutti gli alunni delle classi seconde, da piantare in ricordo del milione e mezzo di bambini ebrei che sono deceduti durante l’Olocausto o che sono stati vittime delle atrocità naziste.

Il fiore giallo evoca il colore della Stella di David che le persone ebree dovevano indossare durante il regime nazista e ricorda ciò che è accaduto ai bambini ebrei. 

I ragazzi dunque hanno coltivato i crochi e con essi hanno coltivato la memoria, affidando in questo modo il ricordo di quelle vittime e delle loro storie alle generazioni future: centinaia di migliaia di bambini sono stati uccisi dai nazisti, ma molti di essi sono anche sopravvissuti.

Questi fiori meravigliosi ci ricordano che anche dopo gli eventi più terribili la vita ricomincia, ci ricordano che c’è ancora tanta bellezza nel mondo e coltivare i fiori ci dà speranza per il nostro futuro.

 

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