Ultima modifica: 23 Novembre 2015
ICS "Marco D'Oggiono" di Oggiono > “L’indifferenza ci uccide!”

“L’indifferenza ci uccide!”

“Il loro nome è la loro fede” – Mostra sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo.

Sabato 10 ottobre soIMG_1639no arrivati presso la nostra scuola, Secondaria di Primo Grado Marco d’Oggiono, i ragazzi del Liceo Classico Leopardi di Lecco a presentare a noi ragazzi delle classi terze una mostra da loro organizzata: “Il loro nome è la loro fede”. Ci hanno parlato delle persecuzioni dei cristiani nel mondo.
Questi studenti, che si definiscono “Ragazzi resistenti contro il nulla”, ci hanno spiegato come può essere rischiosa la vita di un cristiano al giorno d’oggi in alcuni paesi del mondo, perché ogni cinque minuti un cristiano viene ucciso dai musulmani integralisti / fondamentalisti.
In Oriente, infatti, moltissimi cristiani vengono uccisi solo perché credono in Gesù. Sono i martiri di oggi: non rinnegano Gesù e sopportano con dignità e coraggio insulti e oltraggi, con l’aiuto della fede. I terroristi sono convinti di fare ciò che Dio chiede loro, ma noi pensiamo che Dio non voglia la violenza. Queste persone pensano di essere nel giusto e per questo da anni i cristiani vengono perseguitati. Crediamo che il terrorismo sia sbagliato perché ognuno ha il diritto di professare la propria religione.
Ci hanno mostrato il tutto attraverso pannelli preparati da loro e ci hanno spiegato che nella loro scuola non solo si studiano varie discipline, ma si cerca anche, attraverso il volantinaggio, di combattere l’indifferenza del mondo occidentale verso le guerre che insanguinano diverse zone della terra: per questo si definiscono “resistenti contro il nMOSTRA1ulla”. Hanno distribuito volantini nei quali spiegano che nel mondo accadono molti fatti che nessuno conosce, perché qualcuno fa in modo che non vengano alla luce.
Spesso noi occidentali ci dimentichiamo e siamo indifferenti verso i fatti tragici che accadono nel mondo, ma, come hanno detto questi ragazzi, l’indifferenza ci uccide.
Se ci rendessimo conto di tutto ciò che molte persone stanno vivendo, potremmo capirle e aiutarle, ma spesso chiudiamo gli occhi, non sentiamo o non vogliamo sentire e chiudiamo anche il nostro cuore diventando così schiavi dell’indifferenza.
Ci hanno mostrato un video di una bambina, Myriam, di dieci anni, che racconta ad un giornalista la sua storia. È scappata dal suo paese, Qaraqoush, in Iraq a causa della guerra ed ora vive in un campo profughi.
Siamo rimasti molto colpiti da Myriam perché, nonostante tutto, non odia chi l’ha costretta a scappare da casa. Ci ha lasciato tutti sbalorditi la sua dichiarazione: “non voglio far loro niente, voglio solo perdonarli”. E ancora “ Dio ama tutti, non ama Satana”. Nell’ultima parte dell’intervista Myriam dice che non smetterà mai di pregare e di credere in Dio, e ringraziarlo per essere viva.
I ragazzi del Liceo Leopardi ci hanno raccontato altri episodi.
Dei talebani sono andati in un mercato e hanno preso la carta d’identità di un uomo, hanno premuto il grilletto e lo hanno ucciso perché hanno letto “ cristiano”.
Due poliziotti hanno erano davanti a una chiesa e c’era un kamikaze che stava per farsi esplodere perché voleva uccidere migliaia di persone; i poliziotti l’hanno scoperto e si sono sacrificati per evitare una strage.
Un prete che si occupa di ragazzi siriani, in difficoltà perché cristiani, ha chiesto ai ragazzi dell’Istituto Leopardi un favore; loro hanno pensato che volesse dei soldi, ma il sacerdote ha detto che vorrebbe soltanto che i ragazzi dell’occidente non li dimenticassero!
Questi “studenti resistenti contro il nulla” hanno avuto il coraggio di fare qualcosa, di sconfiggere l’indifferenza. Crediamo che tutti dovrebbero avere questo coraggio per far sì che questo non sia un mondo fatto di indifferenza e odio, ma di amore, solidarietà e libertà.
Condividiamo la scelta dei ragazzi del Liceo Leopardi perché siamo certi che combattere l’indifferenza sia il primo passo verso un impegno civile e personale serio e responsabile.
Grazie a questo incontro e questa mostra, grazie a questi studenti più grandi, perché ci hanno fatto scoprire cosa succede ai cristiani nel mondo, e ci insegnano a essere meno indifferenti.

I ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Oggiono

 




I cookies ci aiutano a migliorare il sito. Questo sito utilizza cookies tecnici ed analitici ed utilizzandolo accetti i cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi